In commissione consiliare la permuta di beni immobili necessaria all’avvio dell’accordo Comune / Ausl / Università. Nasce "One Health"

Ampliamento dell’ospedale, tre nuovi presidi sociosanitari diffusi sul territorio, corsi di laurea per l’alta specialistica medica, nuovi spazi di relazione e socialità: intorno al concetto di benessere si riorganizza la nuova sanità post pandemia.

Ampliamento dell’ospedale, tre nuovi presidi sociosanitari diffusi sul territorio, corsi di laurea per l’alta specialistica medica, nuovi spazi di relazione e socialità: intorno al concetto di benessere si riorganizza la nuova sanità post pandemia.

Durante la seduta odierna di V commissione consiliare è stato espresso parere favorevole al nuovo potenziamento del Polo Universitario riminese, attraverso uno specifico protocollo di Intesa fra A.U.S.L., Università di Bologna e Comune di Rimini che comporta, nello specifico dell’ordine del giorno trattato quest’oggi, la permuta di alcuni beni comunali con beni dell’azienda sanitaria della Romagna.

 

L’atto rientra nel più ampio e ambizioso programma chiamato ‘One Health- Rimini Salute Unica’, vale a dire l’articolato palinsesto di azioni tra soggetti pubblici, istituzionali, stakeholder dell’Università e della sanità per l’innovazione delle politiche della salute a Rimini. Se l’asse 6 del Piano Nazionale di ripresa e Resilienza (PNRR) dedica al tema Salute una larga fetta dell’investimento complessivo di 250 miliardi di euro, ‘One Health’ è il progetto del territorio che si allinea per arrivare puntuale all’appuntamento nazionale, inserendosi peraltro nella visione del Piano Strategico di Rimini.

 

Un programma assolutamente innovativo perché si propone di attuare una strategia di riorganizzazione dei servizi sociosanitari in relazione alle esigenze della società post covid. Si supera il concetto di ‘salute’ come sola ‘cura della malattia’ per aprirsi a un approccio più largo di ‘mantenimento della salute’. Per questo viene progettato l’ampliamento delle piattaforme e degli spazi pubblici dedicati ai servizi sociosanitari, di istruzione, alta formazione, distribuendoli sul territorio, coinvolgendo in modo integrato tutti gli attori della salute: farmaceutica, istituzioni, medici di famiglia, specialisti, fino alla singola persona.

 

‘One Healt- Rimini Salute Unica’ è quindi un articolato programma a cui concorrono Comune di Rimini, provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna, AUSL Romagna, Università di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli, associazioni e soggetti economici del territorio, identificando tre principali fattori determinanti di salute:

 

Stili di vita sani

Relazioni interpersonali significative e costruzione di contesti comunitari

Tecnologie per aumentare l’efficacia terapeutica delle cure e il grado di libertà delle persone.

Altrettante le direttrici di sviluppo:

 

Saperi e Ricerca sulla Salute Unica

Servizi innovativi di salute sul territorio

Nuovi spazi di iniziativa e partecipazione sociale

Il protocollo di intesa dibattuto quest’oggi in commissione è parte integrante della prima e seconda direttrice, ovvero il potenziamento e la distribuzione dei servizi sociosanitari sull’intero territorio comunale. Con la permuta di beni comunali con quelli di Ausl Romagna, Rimini mette la pietra angolare per la realizzazione di 3 nuove Case della Salute, ovvero presidi socio sanitari distribuiti sul territorio: La prima in via Settembrini, la seconda a Miramare/Rivazzurra, la terza a Viserba. In più si rafforza il presidio e i servizi presso le Celle, area già oggetto di progettazioni innovative con l’allungamento del Metromare fino a Rimini Fiera e con la candidatura di Edilizia Residenziale Sociale nell'ambito dell’ex MOI (mercato ortofrutticolo). Ciò consentirà una più efficace erogazione dei servizi sociosanitari a tutta la cittadinanza, che avrà una propria sede territoriale di riferimento a cui rivolgersi a ogni ora del giorno, superando l’ospedalcentrismo a favore di un sistema a rete a forte trazione territoriale. In ognuna delle 3 nuove Case della salute sarà presente un Centro unico di prenotazione (Cup), un punto di orientamento e informazioni, un punto prelievi e uno studio di medici di medicina generale, attività vaccinale, screening per la diagnosi precoce di alcune patologie tumorali, ambulanza e un presidio infermieristico. Il nuovo ampliamento dell’Ospedale Infermi, con un inedito blocco per degenze sul modello Karolinska Institutet (la celebre università medica di Svezia ed è uno dei più importanti centri di ricerca e di apprendimento per le discipline biomediche al mondo), e le nuove ‘isole del benessere’ collocate all’interno del Parco del Mare, certificate da Ausl Romagna. Contestualmente verrà ampliata l’offerta di sosta da parte di Ausl Romagna nell’area dell’Ospedale Infermi.

 

Il coinvolgimento dell’Università di Bologna, che nell’ambito del progetto ‘Cittadella Universitaria’ trsferirà parte delle sue attività negli spazi dell’ex Cup in via Bastioni Occidentali, è strategico perché porta con sé i Corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Salute Unica, propedeutici alla creazione del nuovo Policlinico di Romagna, sede di Rimini.  

 

Infine, il progetto di One Health ha la sua terza gamba nei nuovi spazi di partecipazione con Forum di Quartiere (Miramare, Viserba, Spadarolo, ex Macello) e centri culturali e ricreativi di incontro tra generazioni (Santa Aquilina, Tiro a Volo, Corpolò, San Paolo, nuovo centro zona Celle).

 

 “Questo - dichiara l’amministrazione comunale di Rimini - è un programma straordinario che segna il futuro della nostra comunità per i prossimi 30 anni. Se il Covid ha messo in crisi il mondo e comportamenti consolidati in decenni, la risposta strutturale è in una nuova organizzazione della sanità, che si incrocia sempre più con le nuove esigenze di socialità, di ricerca e di alta formazione. Il progetto ‘One Health’ è strategico nella configurazione della Rimini del presente e del futuro. Si torna al modello di servizi sociosanitari erogati in ogni angolo del territorio, invertendo il senso di una centralizzazione dei servizi che ha mostrato tutti i suoi limiti con la pandemia. Più servizi e più vicini, la sinergia con l’università, la centralità della nostra città nella realizzazione del policlinico della Romagna, l’alta eccellenza della ricerca, il potenziamento dell’ospedale Infermi sono le fondamenta di una città che, dopo aver rigenerato le parti urbane, ora si riconfigura intorno a una nuova idea di sanità, partecipazione, benessere, spazio, natura”.

Ultimo aggiornamento

03/08/2021, 14:51