Nasce ‘One Health’: il Consiglio Comunale approva la permuta di beni immobili per l’avvio dell’accordo Comune-Ausl-Università

Via libera dal Consiglio Comunale (con 17 voti favorevoli, 3 contrari e 3 astenuti) al nuovo potenziamento del Polo Universitario riminese, attraverso uno specifico protocollo di Intesa fra A.U.S.L., Università di Bologna e Comune di Rimini che comporta, nello specifico dell’ordine del giorno deliberato ieri sera, la permuta di alcuni beni comunali con beni dell’azienda sanitaria della Romagna. 

Via libera dal Consiglio Comunale (con 17 voti favorevoli, 3 contrari e 3 astenuti) al nuovo potenziamento del Polo Universitario riminese, attraverso uno specifico protocollo di Intesa fra A.U.S.L., Università di Bologna e Comune di Rimini che comporta, nello specifico dell’ordine del giorno deliberato ieri sera, la permuta di alcuni beni comunali con beni dell’azienda sanitaria della Romagna. 

L’atto rientra nel più ampio programma chiamato ‘One Health- Rimini Salute Unica’, l’articolato palinsesto di azioni a cui concorrono Comune di Rimini, provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna, AUSL Romagna, Università di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli, associazioni e soggetti economici del territorio per l’innovazione delle politiche della salute a Rimini. Un programma innovativo, coerente con gli obiettivi del Piano Nazionale di ripresa e Resilienza, che si propone di attuare una strategia di riorganizzazione dei servizi sociosanitari anche in relazione alle esigenze della società post covid. Tre i principali fattori determinanti di salute individuati dal programma: Stili di vita sani; Relazioni interpersonali significative e costruzione di contesti comunitari; Tecnologie per aumentare l’efficacia terapeutica delle cure e il grado di libertà delle persone. Fattori che seguono altrettante direttrici di sviluppo: Saperi e Ricerca sulla Salute Unica; Servizi innovativi di salute sul territorio; Nuovi spazi di iniziativa e partecipazione sociale. 

Il protocollo di intesa segue la prima e seconda direttrice, ovvero il potenziamento e la distribuzione dei servizi sociosanitari sull’intero territorio comunale. Con la permuta di beni comunali con quelli di Ausl Romagna, Rimini mette la pietra angolare per la realizzazione di 3 nuove Case della Salute, ovvero presidi socio sanitari distribuiti sul territorio: la prima in via Settembrini, la seconda a Miramare/Rivazzurra, la terza a Viserba, rafforzando inoltre il presidio e i servizi presso le Celle. In ognuna delle tre nuove Case della salute sarà presente un Centro unico di prenotazione (Cup), un punto di orientamento e informazioni, un punto prelievi e uno studio di medici di medicina generale, attività vaccinale, screening per la diagnosi precoce di alcune patologie tumorali, ambulanza e un presidio infermieristico. Ciò consentirà una più efficace erogazione dei servizi sociosanitari a tutta la cittadinanza, che avrà una propria sede territoriale di riferimento. Nel progetto rientra inoltre l’ampliamento dell’Ospedale Infermi, con un innovativo blocco per degenze, e le nuove ‘isole del benessere’ collocate all’interno del Parco del Mare, certificate da Ausl Romagna. 

Strategico il coinvolgimento dell’Università di Bologna, che nell’ambito del progetto ‘Cittadella Universitaria’ trasferirà parte delle sue attività negli spazi dell’ex Cup in via Bastioni Occidentali, portando con sé i Corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Salute Unica, propedeutici alla creazione del nuovo Policlinico di Romagna, sede di Rimini.  

Il Consiglio comunale ha approvato inoltre lo schema di accordo con il privato a seguito di una sentenza per la compravendita di un terreno legata alla costruzione delle rampe di collegamento del sottopasso di via Popilia (17 favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti) e del riconoscimento di legittimità debiti fuori bilancio (17 favorevoli, 8 contrari). 

Ultimo aggiornamento

13/08/2021, 14:00