Centri estivi: un aiuto alle famiglie per conciliare tempi di vita e lavoro, attraverso un voucher per i bimbi dai 0 ai 2 anni che frequenteranno i centri estivi

Abbattere le rette dei centri estivi per aiutare le famiglie con bimbi dai 0 ai 2 anni che frequentano i centri estivi.

Abbattere le rette dei centri estivi per aiutare le famiglie con bimbi dai 0 ai 2 anni che frequentano i centri estivi.

Questo l’obbiettivo della misura approvata dalla Giunta del Comune di Rimini, che prevede il finanziamento di voucher a sostegno per i genitori che lavorano e che hanno bimbi ,dai 3 ai 36 mesi, che frequentano uno dei 16 centri estivi per la prima infanzia attivi a luglio ed agosto. Una misura che integra quella regionale (che riguardano figli dai 3 ai 13 anni) adottandone le stesse fasce di reddito per l’accesso. Si tratta di fatto di un ampliamento dei potenziali beneficiari, avendo portato la soglia di isee massima in 35 mila euro (l’anno scorso era 28 mila).

Per ottimizzare l'utilizzo delle risorse, favorendo prioritariamente chi ha più difficoltà economiche, il Comune di Rimini ha inoltre previsto tre diverse fasce di reddito a cui corrisponderanno le entità dei voucher. A seconda dei singoli casi e delle fasce di reddito sarà possibile arrivare fino a voucher di 350 euro (per le fasce più basse di reddito) per i mesi di luglio e agosto.

I requisiti di accesso
Questi i seguenti requisiti di accesso alla misura di conciliazione specifica per i bimbi nella fascia 0-2 anni:

  • minore e almeno un genitore residenti nel Comune di Rimini e frequenza nel mese di luglio e agosto di servizi educativi per la prima infanzia autorizzati;
  • bambini appartenenti a famiglie con indicatore ISEE non superiore a 35.000,00 euro, in cui:
  • entrambi i genitori siano occupati ovvero siano lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi o associati, comprese le famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori siano fruitori di ammortizzatori sociali oppure, o se, uno o entrambi i genitori, siano disoccupati abbiano sottoscritto un Patto di servizio quale misura di politica attiva del lavoro;
  • solo uno dei due genitori sia occupato o rientri nelle fattispecie di cui sopra, se l’altro genitore è impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati con riferimento alla presenza di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti ai fini ISEE;

E’ previsto nei prossimi giorni la pubblicazione di un avviso pubblico, attraverso cui saranno individuate tempistiche e modalità per accedere ai voucher del progetto di conciliazione vita-lavoro all’abbattimento delle rette.

“Confermiamo – spiega Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini - allargandone la potenziale platea, una misura di conciliazione vita lavoro a cui teniamo molto. Una forma di sostegno dedicata ai genitori che lavorano e non possono contare sulla rete parentale di sostegno. Una misura la cui importanza è ancora più evidente oggi, dove anche le restrizioni legate all’emergenza sanitaria non rendono sempre facile il rapporto nonni nipoti. L’estate per Rimini, a differenza di altre realtà, vede aumentare le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. L’idea è quella di non lasciarli soli, integrando quanto la Regione già fa dai 3 anni in su, per i bimbi fino ai 2 anni, investendo risorse dedicate del nostro bilancio. Grazie agli uffici e alle educatrici che non si sono mai fermati, e sono pronti per iniziare una stagione di centro estivo all’insegna della prudenza ma , soprattutto, della voglia di tornare a socializzare e vivere esperienze tutti insieme”.

Ultimo aggiornamento

09/06/2021, 16:13